01 — Il giorno in cui l’equilibrio è scivolato

Foresta dei cedri, 26 aprile 2026

Escursione nella foresta dei cedri con mia figlia e due amici.

Ci sono giornate in cui la realtà sembra avere un senso dell’umorismo molto preciso.

Camminavo accanto ad A. e le spiegavo tranquillamente uno dei benefici dell’escursionismo: allenare l’equilibrio del corpo, soprattutto con il passare degli anni, per sentirsi più sicuri, evitare le cadute e rimanere mobili.

Nel momento esatto in cui ho pronunciato la parola “equilibrio”, A. è scivolata all’improvviso, con entrambi i piedi in avanti, e si è ritrovata per terra.

Per fortuna, niente di grave. Solo una perfetta scena comica del caso. Sul momento credo di non aver nemmeno riso. Ero troppo sorpreso. Come se avessi provocato la scena con una formula magica mal controllata.

Un po’ più avanti, un’altra stranezza: una piccola bottiglia d’acqua blu e un iPhone appoggiati sul bordo del sentiero. Abbiamo immaginato diverse spiegazioni, dalle più ragionevoli alle più… avventurose. Poi, guardando il telefono, siamo riusciti ad accedere ai contatti di emergenza.

Alla fine abbiamo contattato una signora, molto sollevata. Il telefono apparteneva a una coppia di ciclisti di circa 80 anni, seduti a un caffè a Lacoste. Abbiamo quindi riportato loro il telefono e la bottiglia.

Ci hanno offerto un caffè.

Ed ecco come una semplice escursione diventa qualcos’altro: una caduta al momento giusto, un telefono ritrovato, un incontro con persone sconosciute che non lo sono più del tutto, e la promessa leggera di rivedersi forse a Lourmarin, un giorno di mercato, davanti a un altro caffè.

La foresta dei cedri, quel giorno, non ci ha offerto solo un paesaggio. Ci ha regalato una piccola storia.

Piccola pietra del giorno

Una bella escursione non si misura solo in chilometri, ma anche negli incontri imprevisti che riporta nello zaino.

Retour en haut